Caro Kalù: c’è autismo che interessa la funzione celebrale…

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(dalla Wiki) e c’è autismo che interessa la funzione della conoscenza.

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Desidero riprendere la denuncia che hai fatto contro la vaccinazione perché tramite di ulteriore causa di autismo; e la riprendo, perché anche alla funzione del pensiero capita di soffrire di molteplici forme di autismo.

La nostra vita fisica é come una casa. L’invecchia il tempo, l’intemperie, la trascuratezza, ecc, ecc.

Capita a quella casa, così, quello che capita alle case che invecchiano: si scolorano le tinte, si crepano le malte, si corrodono le parti metalliche, quelle lignee, e giusto perché non ci manchi nulla (né alla casa, né a noi come casa) comincia a piovere nelle stanze perché si sono rotte delle tegole sul tetto; danno questo, ben più importante della rubinetteria che perde, delle crepe, e delle altre immagini in esempio.

A riparare le tegole chiamiamo l’impresa edile: la Medicina. L’impresa, ci manda il muratore: il Medico. Il Muratore – Medico sale sul tetto, e verificando la situazione decide dove, come, e quante sono le tegole da cambiare. Nello scendere pensa al lavoro che occorre e alla spesa che prevede.

Quanto è attendibile quella spesa, o quanto sostenuta ad occhio, miope se è il nostro, o presbite se è quello dell’Impresa – Medicina? Ovviamente, dipende dalla serietà (o dalla non serietà) dei Soggetti in causa.

E’ universalmente noto, infatti, che in religione come in medicina (ma direi anche in tutti i casi che sono al di fuori delle nostre dirette e provate conoscenze) si crede per fede più che per della ragione che non possediamo sul dato mestiere, professione, arte, o missione.

Alla domanda sopradetta,ne seguono subito altre due: quanto pesa fisicamente quel muratore e culturalmente quel medico?

Si perché, se agisce pesantemente (il muratore) nell’aggiustare delle tegole rischierà di romperne delle altre.

Si, perché, se agisce pesantemente (il medico) nell’aggiustare della malattia, rischia di originarne dell’altra.

Se ogni azione ha una reazione che non si sa quanto idonea o quanto non idonea, quanto ha senso, la ristrutturazione di una casa – corpo?

Non dovremmo lasciare questa risposta, né alla medicina, né alla religione, né alla società!

Naturalmente, se è vero che non dovremmo lasciare la risposta a nessuno dei referenti citati, è anche vero che a nessuno dei referenti citati dovremmo porre domanda di un aiuto, dal quale sia esclusa ogni erronea possibilità.

E’ chiaro che il dolore e l’errore fanno male anche a non direttamente interessati; ed è chiaro che la com_passione verso i sofferenti e/o gli ignoranti, è medicina per l’animo del testimone, escluso, nel dato momento, sia da una malattia che da una ignoranza, tuttavia, non possiamo non sapere (sia per conoscenza storica che per quella personale) che ogni casa, ha in sè, anche se nuova, la sua fine, così come c’é l’ha un corpo.

E’ un destino dal quale nessuno è sfuggito, come nessuno è mai sfuggito al dolore!

Impedire (o comunque non permettere, e/o non favorire) la fuga dal dolore, è malattia che colpisce di autismo psichico i fanatizzati dal loro pensiero.

Contro l’autismo psichico del fanatizzato dal suo pensiero, non c’è vaccinazione che tenga, purtroppo!

afinedue