La vita garantisce la minima a me, ma non di meno a Eros.

frontepostPassavo dalla Bra.
Tornavo dal negozio della Tim, dove, il responsabile si è ritenuto esente dal compito di dirmi tutte le informazioni su un cellulare.
Al che, ne ho comprato uno molto bello (cinese) ma che non riceve la posta di Libero se non pagando un contratto annuale di più di una ventina di euro.
Accettando il fatto, mi ritroverei, non solo a perdere l’opzione mail che ricevo gratis, ma anche con un cellulare che invecchia in modo indirettamente proporzionale al costo di mantenimento.
I numerosi tentativi fatti dal gerente per farmi ricevere la mail di Libero sul nuovo acquisto, al momento hanno ottenuto il solo scopo di non farmi più ricevere le mail anche sul telefono superato (superato sì, ma ancora buono) che ho usato sinora.
Sono quattro giorni che torno dal venditore. Sto diventando il loro incubo, suppongo; è certo che a fronte di un servizio sufficientemente lucido non lo sarei mai diventato!
Davanti alla bicicletta mi passa un giovane arabesco.
I pantaloni che indossa mi presentano il sedere.
Porta solamente l’indaco delle mutande.
Lo guardo. Mi guarda. Lo sento ridere.

afinedue