Questa mi ero proprio dimenticato di raccontarvela.

Sono scomodamente seduto al Mc D. Mi passa davanti. Sta portando una bici che più scassata di così non si può. E’ al telefono. Saprò dopo che sta parlando di lavoro con una ausiliatrice di non so che gruppo o se in proprio. E’ stracotto che neanche un brasato. Ne ha il colore. Non ricordo se di trentatre o trentasette anni. Era un fringuello quando l’ho conosciuto un paio di estati fa. Sta diventando un piccione. O meglio, piccione nel corpo ma ancora fringuello nell’animo. Non mi vede. Lo chiamo non mi sente. Gli faccio un trillo. Guarda chi è e poi gira la bici. Mi vede. Sorride. Gli faccio uno sberleffo. Atteggia le labbra. Mi manda un bacio. Non vede la gente. Non gliene frega niente. In quel momento, neanch’io. Non si può censurare la spontaneità. Quando è sincera e pulita, meno che meno. Era notte quando l’ho conosciuto. Stavo seduto all’ingresso del mio Giardino. Gli do la sigaretta che m’ha chiesto. Mi dice: cerchi compagnia? Gli dico non ho soldi. Non sono caro, mi risponde. Lo accompagno alla pianta dove ha la camera. Non so cosa mi gira ma cammin facendo m’incazzo! Mi sono rotto i coglioni di far crescere uccelli, gli urlo. E’ molto meglio far crescere un uomo!!! Degli zingari che dormivano in un altra camera si sono alzati per vedere chi era la pazza che gridava a quell’ora! Quando m’hanno riconosciuto non si sono dimostrati sorpresi. Strano! Non ho mica gridato così tutte le settimane. Zingarescata a parte, non ricordo come sia andata a finire quella sera, se non verso mattino. Ricordo che l’ho spogliato. Mi riferisco alla mente, non, alle braghe. Devo avergli detto delle cose giuste (o che gli sono parse giuste) perché da allora mi chiama il suo angelo. Naturalmente, io gli dico che è il mio diavoletto! Chissà se gli angioletti e i diavoletti si possono amare.
Nei cieli grigi, forse si.

rosaquattro

Caro governo ti scrivo un po’

Non sono un tecnico e né un economista, quindi, propongo a braccio.
Il finanziamento ai partiti sia depositato alla Banca d’Italia.
Gli amministatori dei partiti agiscono come quelli condominiali; presentano preventivo e riscuotono in ragione di pezza d’appoggio. Gli amministratori di ogni partito devono avere un consiglio fatto da rappresentanti di tutti i partiti; questi devono avere funzione di controllo di spesa e presa d’atto sull’uso di quanto speso e se speso per delle date finalità e/o necessità. Dato l’incarico e per la presenza di testimoni di altre correnti politica e/o partiti, il Consiglio finirà con l’assumere la figura di controllore controllato. Se effettivamente attuabile (questa idea) i partiti che la rifiuteranno dimostreranno più che chiaramente di avere scheletri nell’armadio e/o di non poterli e/o volerli seppellire.

rosaquattro