Quanto sa di sale lo pane altrui. Atte terzo.

All’Istituto Anziani:
Quasi tutti gli anziani hanno due grossi problemi: diabete, e arteriosclerosi. Nei loro menu, pertanto, dovrebbe essere escluso (o quanto meno, fortemente ridotto tutto quello che tenderebbe a peggiorarli, quindi, niente zucchero nel pomodoro, ad esempio.
Per togliere il gusto asprigno al pomodoro basta cuocerlo assieme a della cipolla e a chiodi di garofano. Per contenere l’arteriosclerosi, invece, basta non salare le pietanze,(in particolare la pasta) o quanto meno salarle al minimo. Visto che non vi sono saline fra le ditte che servono il Comune, la riduzione del sale non dovrebbe creare particolari problemi.
Per il diabete, bisognerebbe non mangiare pasta, riso e/o risotti, e fra i contorni, in particolare non le carote. La pasta bianca andrebbe sostituita con l’integrale, ma capisco che verrebbe rifiutata dalla generalità degli anziani perché non hanno la debita conoscenza e neanche l’abitudine. Va bèh! Di qualcosa bisogna pur morire! 🙂
Casalinghe e cuochi usano la carne cotta in avanzo, vuoi per svuotare i frigi, vuoi per far ripieni. Nel menu del giorno 14 invece (c.m, c.a,) ne hanno fatto del ragù. Non è la prima volta.
Nel ripieno da carne precotta, l’avanzo da frighi è in qualche modo giustificato perché diventa ricetta. Così non è invece per la carne avanzata. La si può tritare e/o trattare con leggera base aromatica quanto si vuole, (accorgimento, questo, non attuato) ma chiaro avanzo è, (difficilmente digeribile, tra l’altro) e chiaro avanzo resta sia per gli occhi che per il gusto.
Orrendo poi, l’accostamento di immagine fra contenitore di plastica, pasta, e ragu preparato in quel modo. Suscita disegno di ciottola dove, per il cane, si mescola quanto avanzato dai piatti. Ipersensibilità d’artista o da vecchio oltre steccato? Non so. I pensionati tacciono perché hanno paura, e ne i vecchi oltre steccato c’è il sospetto che siano come i veronesi: tuti mati, ergo inattendibili?
Oltre alla carne in preda a crisi di nervi che mi è stata generalmente servita sino a che ho taciuto (non poco e non per breve) mi viene servita anche della carne con tracce di budello attorno? Viene da pensare che sia stata, prima pressata, poi arrotolata, e poi insaccata. Anche il taglio della porzione è particolarmente netto. Pare fatto con l’affettatrice. Provi a farlo con del lesso cotto a casa. La fetta non le risulterà netta ( a meno che il lesso non sia lessato 🙂 e lo scarto notevole da tanto si sgretola. Gielo dico, non tanto perché abbia mangiato sempre di meglio, ma per favorire la proporzione tra spesa, gualità, e guadagni, fra quanto il Comune paga e quanto l’appaltante serve. Comunque sia, sospetto di budello a parte, il lesso del 13 Giugno che le ho descritto era prevalentemente magro e di gusto accettabile. Cosa non sanno fare i cinesi! 🙂
Con i miei saluti

rosaquattro

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