In medio feriale. Secondo atto a sé. Per conoscenza ai referenti il caso

Cortese signora: giusto per continuar a farla sorridere, eccomi qua!

Di maggior misura e più gustosa quella delle altre volte, ma quella di ieri, un quadratino di non più di 6 cm. e mezzo di frittata con non poca parte di patate; ma che glielo dico a fare a lei e/o ai referenti in caso? Per sentirmi dire dalla consegnataria di ieri, (persona cortese e simpatica ma questo è un andar fuori tema) che il pollo che ha motivato la mia protesta era stato cotto in mattinata, senza rendersi conto che la sua affermazione non può essere attendibile, vuoi perché dipendente dal lavoro, vuoi perché dipendente dal notorio e difensivo cameratismo fra operai?
Per sentirmi nel cuore la sua amarezza perché nulla può fare di meglio e/o di più efficace, in quanto non è in grado di sapere (come di provare) se chi protesta ha fondate ragioni o se è solo un paranoico rompiballe? Per sentirmi umiliato dai sospetti circa una, da altri sentenziata paranoia, in effetti presente, ma che caso per caso so ben riconoscere e quindi, ovviare se non altro per la capacità che mi riconosco nell’essere disponibile al confronto? E, a proposito di paranoia, per sentirmi dire: in attesa di capire la fondatezza delle sue contestazioni, signor Gazzabin, le sospendiamo il servizio?!
Eppure, la situazione è più che facilmente risolvibile! Basta una convenzione fra l’Istituto Anziani ed un Elemento terzo con compito di verifica quale può essere una Associazione di Volontariato, (ad esempio) la quale, chiamata dall’Assistito, si reca a domicilio e verifica (facendo rapporto a quanti in interesse) sia le ragioni della protesta che l’effettiva sussistenza, e/o della stessa, il grado. Cosa potrà mai costare?! Un fisso mensile per la raccolta delle proteste telefoniche, e un rimborso spese per le verifiche a domicilio. Nulla consiglio sulle somme al proposito perché tutto potrei fare fuorché amministrazione!
A proposito dell’attendibilità nelle opinioni di chi dipende, (da prendersi ovviamente con le molle) nulla siamo in grado di sapere se l’opinione dei contenti è effettivamente tale, o se è prevalentemente detta per lo scopo di conservare il servizio e/o di aggraziarsi presso il consegnatario/a. Incaricherei l’Associazione in proposta, allora, di accettare anche le contestazioni anonime. O meglio, anonime per l’Istituto anziani ma conosciute all’Associazione.
Attuata la proposta, vuole scommettere sulla miglioria del servizio? In attesa che mi dica quanti caffè, la saluto.
ps. Proprio adesso mi è arrivato il pranzo: un brodo con tre, dico tre pezzetti di patata. Se tre d’amore, ne ho più di qualche dubbio. Il consegnatario di oggi m’ha chiesto di non prendermela con lui per le porzioni perché non c’entra niente! Mi pare ovvio! Quella di ieri non è venuta. Altro turno, o peso di una vergogna da affrontare dandosi il cambio? Non so. Pur credendoci poco niente, confido sulla prima ipotesi. Dimenticavo: per quanto mi riguarda considero privato solo quanto attuo al gabinetto.
Con i miei saluti

rosaquattro

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