C’è un pericolosissimo infiltrato nei Referenti dei Meetup , e/o fra i gerenti dei necessari progetti: il desiderio di Casta.

C’è un pericolosissimo infiltrato nei Referenti dei Meetup , e/o fra i gerenti dei necessari progetti: il desiderio di Casta.
Sia ben chiaro: non intendo assolutamente mettere in forse l’idea del Grillo che ho adottato e che per quanto posso e/o so, appoggio in pieno. Il Grillo, per quanto mi riguarda può anche non essere la presenza che è, che, comunque, non la cambierei. La mia fiducia, infatti, è piena nell’ideale che ha espresso. Quelli che la seguono, sanno e fanno quello che possono e certamente di più e meglio di me. Punto!
La mia corrispondenza con il Meetup di Verona è stata molto marginale. La si potrebbe dire, allora, statisticamente irrilevante, tuttavia, se è del calcare quello che cerco non ho bisogno di analizzare un monte: mi basta un sasso, ma, torno al desiderio di casta che è il soggetto di questa lettera. Mi sento di escludere in modo pressoché assoluto che nel Meetup veronese (degli altri non so) vi sia un desiderio di casta politica o di potere comunque voluto e/o finalizzato. C’è un desiderio di casta, però, che non è mai stato trattato, e a quel che mi risulta, mai posto in analisi: la Casta culturale. La casta culturale si costituisce ogni qual volta delle pari titolarità di studio fra aderenti si serrano mentalmente. E’ certamente vero che i gruppi di lavoro sono necessari; ed è certamente vero che il farsi gruppo è la naturale adesione che avviene fra menti simili. Succede in ogni realtà. Il problema non è questo, però, il problema è la possibile chiusura verso delle conoscenze diverse e/o alterne; chiusura che potrebbe essere motivata anche da motivi non necessariamente ideologici. E’ certamente vero che conoscenze diverse e/o alterne hanno facoltà di ideologico scardinamento, ed è chiaro che va fermato. Si, ma come? Citando il caso di quell’eletto che è uscito dal Movimento perché “il problema non è il Grillo, ma perché soffocavo”, mostra che lo si è fermato molto male quando non per niente! Soffocare una voce, è uccidere il Grillismo! Come fermare un possibile scardinamento ideologico ma non per questo soffocare la voce che l’esprime? A mio avviso, non facendo mai mancare a nessuno la sua voce, in primo, ed in secondo, operando perché vi sia un allineamento fra idee che debbono giungere a riflettersi nell’Idea e, basilarmente, rispettarne la somiglianza. Operazione, questa, tanto più possibile, se ogni Referente e/o Operante considererà la sua cittadinanza politica (e dove c’è motivo anche quella esistenziale) non su quello che sa o opera, ma su quello che tutti paritariamente siamo: grilli con ognuno le sue antenne, la sua personale voce, la sua personalità. Se vi è chi pensa che il mandare inviti a tutti sia forma di democrazia, sbaglia! Voce della democrazia è, in primo, ascoltare, ed in secondo, dimostrare di aver ascoltato! Impedirsi di diventare casta politica e/o culturale, quindi, è impedirsi di diventare elitari, come (nolenti e/o volenti che sia) di sentirsi elittari. So bene che è gravosa auto disciplina. L’ambizione di bene, infatti, è giunta a far inorgoglire ben altri cardini, figuriamoci se non lo può presso i comuni cittadini che tutti siamo al di là di titoli o di meriti o di posizione personale nella sociale, ma, o siamo e restiamo il Movimento 5Stelle, (che è e deve restare l’unica fonte del nostro orgoglio) oppure, il tempo finirà per renderci ben poco distinguibili da altri.
Cordialità, Vitaliano.

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