Gayenna: memorie di un tardo adolescente.

titologayennaseparaminiCome un cieco t’ho percorso con le dita. Credevo di capire l’amante. Ho capito la vita.

 

.Per rappresentare l’animo di “Gayenna: memorie di un tardo adolescente” avevo bisogno dell’immagine di un’isola. Fra quelle viste neanche una. Ispirato non so da che (conosco il chi ma non so se desidera essere citato) apro un video di Lampedusa. Mi appare l’Isola Mi fa sentire in me e da me. Dall’Isola che completamente sono, vedo quella che sono stato nel Continente. Tornarci non è fra i miei pensieri. Sull’acqua che li circonda, adesso, stanno sotto il loro cielo. Un po’ incantato dal mio essere Isola, (sempre stronza la vanità) avevo collocato questa immagine come frontespizio.

 ventoteneRiflettendo, però, mi sono accorto di un grosso errore: l’immagine dell’isola scelta simbolizza il viaggio della mia vita, mentre “per Damasco” è il mio viaggio nella vita; e la vita non è un’isola. A considerazione fatta, non ho potuto non non cambiare immagine. E’ certamente vero: nel mio viaggio nella vita ho reso noto anche quello della mia: non da oggi le salse rendono più saporite le carni! E’ vero! In certi casi le rovinano: cucinare è umano.

separamini

Gayenna: la vissuta.

Gayenna: la circumnavigata.

C’è penna

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