I sogni in politica risvegliano la politica.

Pur non essendo leghista in senso partitico e ne politico (tutt’al più lo sono in senso spirituale se non altro perché credo nell’alleanza fra vita e vita) ciò non mi impedisce di vedere che la “Padania” potrà anche non diventare uno stato di diritto ma da oggi, comunque è uno stato di fatto. I suoi “cittadini” potranno essere tanti o pochi ma questo è una variabile del fatto non di uno stato, almeno in potenza, comunque in atto. Con la costituzione della Lega il Bossi ha istituito il suo stato politico e, con la ” Padania ” il suo stato sociale. Con la Sinistra, la Destra ed il Centro, dunque, è altro polo. I “progetti virtuali” (a dire d’altri, la costituzione della Padania) sono l’opera di chi li immagina ma se l’opera di chi li immagina li fa immaginare, allora, sia pure “in nuce” sono già progetti di fatto, consistendo il fatto nella condivisione dell’idea immaginata. Tanto più i progetti suscitano sentimenti di condivisione e tanto più sono atto per quanto in potenza.  Aldilà delle leggi e/o dell’organizzazione inerente l’idea, ciò che la legittima è il sentimento di chi la condivide. Per questo motivo, anche se la lega fosse dichiarata fuori legge, comunque, la sua forza (il suo spirito) essendovi condivisori, non cesserebbe. Definire ” virtuale ” lo stato di questo fatto, allora, potrebbe essere solo una mera supponenza culturale e/o una miopia politica quanto storica. La Cultura della Lega sarà quello che è, ma il Bossi ha risvegliato dell’essere. Indipendentemente se elementari o altro, il risveglio dell’essere è dei maestri e dei capi: una parte non elide l’altra. Non so se volente o di conseguenza, il Bossi ha capito che in politica, il seguito lo si ottiene anche facendo sognare. Quello che la controparte politica non ha capito, è che solo con un altro sogno (tanto più se reale e non verosimile) si può risvegliare chi sogna secondo Bossi. Sono sempre più convinto che la Lega si sia originata da esperienze di spiritismo dei primi costitutori. Non per niente, la Pivetti ne ha sottolineato gli aspetti settari, tipici di quei movimenti. Se lo sa che lo dica. Intuendo il suo carattere, sento che se al proposito tace, o è perché non sa, o è perché coinvolta di persona. Piaccia o no, il Bossi è veicolo di storia. Dove porti il veicolo “Bossi” lo si vedrà mano a mano. Collettivo interesse è fare in modo che non porti la storia fuori della vita.

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