L’anima non è un laborioso macaco. a Stefano L.

Se pure non è tutto oro quello che luccica nell’incontro medianico fra il Muccioli ed una entità spiritica (notizia che leggo in ” Lo chiamavano trinità ma di nome faceva Muccioli”) secondo la personale esperienza (culturale e medianica) qualcosa di vero c’è.

Se la vita è l’opera continua del suo Autore  (come credo) è indubbio che “nei cieli infiniti vi è una laboriosità continua”, ma se la continua laboriosità esclude che nei “cieli infiniti” vi sia riposo, allora non ci siamo.

Trattandosi di spiriti, l’assenza di riposo potrebbe non essere cosa grave, sennonché, riposo è “shabbat”, giorno (o anche momento come credo) nel quale anche Dio si fermò per vedere (” Ed ecco…”) la bontà e la giustizia di ciò che aveva fatto.

Sostengo che Dio si fermò, non perché lo so (al più lo credo) ma anche perché pure noi ci fermiamo in un momento di shabbat ogni volta ci è necessario considerare se ciò che abbiamo fatto “è cosa buona e giusta”.

Se lo facciamo noi che siamo a Somiglianza dell’Immagine “può non farlo ciò che è il Principio di ambedue se non differenziando la corrispondenza fra Immagine e Somiglianza?

Il Muccioli (o chi per lui) sostiene dunque una cosa giusta quando dice della continua laboriosità ma non giusta se la continua laboriosità implica che non vi sia “shabbat”, cioè, riposo.

Nei cieli dove c’è la continua laboriosità, evidentemente, non c’è il tempo per riflettere se la continua laboriosità è “cosa buona e giusta”. Se non c’è questo tempo, direi conseguentemente, in quella laboriosità c’è caos tanto quanto non c’è l’ordine che è possibile effettuare durante il tempo (shabbat) della riflessione.

E’ possibile che nei cieli infiniti vi sia caos tanto quanto mancanza di ordine per mancanza della sosta che permette la riflessione sul lavoro?

 Siccome non mi riesce di concepire che nei cieli nei quali c’è Dio ci sia del disordine perché la continua laboriosità non permette di ordinare l’opera, da quali cieli infiniti proviene lo spirito che informa il Muccioli?

Da quelli nell’ordine della Vita o da quelli che non essendolo sono in una dis- ordinata laboriosità?

Raggio cristico “è come dire” raggio muccioliano”. Nell’emanazione di una forza, il raggio è la misura del suo influsso. L’emanazione di una forza si diffonde o direttamente dal soggetto che la emana o, indirettamente, per mezzo di un soggetto tramite; ad esempio: un religioso nel caso di Cristo o un qualsiasi rappresentante di Muccioli nel suo caso.

Non sempre (per non dire mai) si è in grado di verificare la veridicità di uno spirito naturale, figuriamoci di uno spirito soprannaturale, ma, mentre di uno spirito naturale siamo in grado di verificare almeno l’identità, così non è per uno spirito soprannaturale.

Lo stato di bene nel quale dice di essere uno spirito non può essere prova di identità. Non è ignoto a nessuno, almeno su questo piano, che il male sa fingere il bene al punto da fare anche del bene pur di ottenere il male. Se, come credo, è così anche sul piano soprannaturale, con quale spirito comunica un medium dal momento che in alcun modo possiamo verificare la sua identità personale?

La mancanza di fede nelle facoltà dello Spirito è certamente una ingiustizia contro la Sua vita, ma, anche la credulità, lo è. Uno spirito soprannaturale (dica di chiamarsi S. Francesco o Pasteur) non si intromette in modo naturale (attraverso scrittura automatica o attraverso qualsiasi altro “dono” ) fra lo spirito di un uomo e quello divino.

Uno spirito che ombri di se lo spirito di un uomo, poco saggiamente ombra di se il rapporto di corrispondenza fra la vita dello spirito umano e la vita dello spirito divino.

Sento le frasi “il concetto di monade quale parto divino”, e “la sua discesa avvenne dopo il moto di ribellione” più che altro piene del compiacimento culturale del professorone che si degna di parlare con dei macachi.

Se nel padovano da dove provengo, “macaco” è sinonimo di sciocco, nel Madagascar è un lemure: scimmia di tipo macaco. Il duplice significato di “lemure” (sciocco e macaco) m’ha dato da pensare.

Potrebbe essere che al Muccioli (di allora) lo spirito comunicante intendesse dirgli più cose contemporaneamente. Ad esempio: a) confermare le intuizioni di Platone; b) affermare la teoria dell’evoluzione; c) confermare la discesa dell’uomo dalla scimmia.

Le affermazioni di quello spirito, però, potrebbero anche avere un’appendice occulta; cioè: è periodo lemurico, quello nel quale gli atomi dell’uomo (macaco quando è sciocco come un lemure) avvolgono maggiormente la monade anima.

Di cosa l’avviluppano? Premesse le mie scuse alle scimmie, evidentemente, di ciò che è sciocco perché macaco.

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