Caro Francesco: mi rendo ben conto di star predicando in Canonica

quando, discutendo i tuoi argomenti, ti propongo i miei. Il fatto è, che per conservare la mia identificante totalità ho dovuto separarmi da quanto dici, e/o fai dire, e/o salta il ghiribizzo di dire a disobbedienti preti di tutti i tuoi ecclesiastici livelli. Ne andava della mia mente e ne andava della mia vita.

Non per ultimo del mio spirito ma non vorrei fartela troppo pesante, come spero di non fartela troppo pesante se nell’occasione ti confermo che per me il Cristianesimo è una Pedagogia, eletta tanto quanto è Magistrale nella semina, e non eletta, tanto quanto il Magistero diventa l’irrispettoso usufruttuario di ciò che semina e in chi semina: vuoi nella Persona, vuoi nella sua vita.

Si, Caro Francesco: se vi sono anime che si separano dalla tua che rappresenti, è perché alla parabola del Buon Seminatore, state rendendo più importante quella del Buon Capitalista: per Capitalista intendendo chi bada a capitalizzare il raccolto, seminando con più corto braccio.

afinedue