I principi sono morti? Balle!

A mio conoscere, i principi universali della vita sono il Bene per la Natura (il corpo della vita comunque effigiata) il vero per la cultura (il pensiero della vita comunque concepito) e il Giusto che corrisponde dalla relazione fra il bene e il vero. I principi sono maestri tanto quanto indirizzano la vita verso i loro principi. Dei principi si può dire che sono la basilare fonte del discernimento nella capacità di scelta personale, sociale e, elevando gli intenti, spirituale. Tanto quanto rigidi, i principi galerano la vita, vuoi della persona (quanto nella persona) che nei casi sociali e spirituali. Tanto quanto magistrali, e tanto quanto formano e conformano verso i loro principi. Vuoi rilassamento morale da assuefazione per molti versi motivata, vuoi per infiniti altri fattori, vi sono prefiche che lamentano la loro morte. Balle! Sta succedendo, invece, che vi sia la nostra riappropriazione della chiave dell’aula dove insegnano, o della chiave della cella dove galerano.

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Caro Mattia: non escludere le verità della favola.

Tutti quelli/e che hanno degli scarsi rapporti con la vita propria, altra e/o con il mondo, pensano di essere gli unici a soffrire: vuoi per infiniti accadimenti, vuoi per il rifiuto di sé e la conseguente non accettazione della realtà personale e dell’ambito in cui ci ritroviamo a vivere, vuoi per delle complessive quando generalizzate insoddisfazioni.

Queste nuvole nei nostri cieli originano molte forme e casi di invalidante disistima.

Per decenni ho patito anch’io di quel egocentrico masochismo. Avrei dovuto confidare meglio nell’insegnamento detto dalla favola del Brutto Anatroccolo! Con queste breve escursioni fra le mie non semplici realtà di orfano e di adottato, intendo confermarti che, in quanto a Brutti Anatroccoli, sei (ironizzando) in buona compagnia da tanto è composta da tanti.

Vero è che quell’intruppamento mica l’abbiamo voluto. Vero è, pero, che dobbiamo fare in modo di uscirne, se vogliamo diventare i Cigni che, tutti, in potenza siamo. Come?

Affrontando e provando quello che siamo da bambini_ragazzi, cioè, Anatroccoli, il più delle volte caduti e/o buttati fuori dal nido.

Nella tua situazione come a suo modo è stato per la mia, tutto pensiamo fuorché di poter diventare bianchi, e di riuscir a coprirci di belle piume. La pensiamo così (lasciatelo dire) solo per il pessimistico giudizio che ci diamo anzitempo! E che cavolo! E’ come dire che è brutto un libro che stiamo leggendo da poche pagine. Confermerai poco intelligente una affermazione del genere, eppure, è la stessa, che fanno (rendendosene conto o no) le personalità che non si amano. Ne so qualcosa. L’ho fatto anch’io!

L’amore, Mattia, è comunione. Di sé è con sé, in primo luogo. Ogni pessimismo su di noi, origina una corrispondente disistima; è quella che ci mostra, pur dicendoti che è oro, dell’insoddifacente ottone! Lo può, (la disistima) perché diamo ascolto alle nostre paure, alle nostre presunte pochezze; lo può, perché la vita ci è matrigna, ebbe a dire il Leopardi anatroccolo. Il Leopardi del dopo, invece, solo il piacere dei gelati gli ricordava di essere stato figlio di cotanta madre. Poesia e grande pensiero, invece, mostrarono, in Cigno, l’avvenuta metamorfosi.

Non dubitare mai della tua possibilità de tuo mutamento, perché se è vero che la favola che ti ricordo è stata scritta da un uomo, è anche vero che, a quell’uomo, gliel’ha detta la vita. Si, è anche Madre. Quale la differenza fra Matrigna e Madre? La differenza sta nella parte che decidi di abbracciare!

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Transessuale è la vita.

L’evoluzione culturale dell’Omosessualità, ben segnata dalla richiesta di pari diritti, dimostra che il mondo in Lgbt sta modificando il suo esistere. Infatti, dalla storica venerazione per il corpo simile, sta passando alla venerazione della vita simile, e ciò nonostante le voci idrofobe contrarie.

Ciò prova, che la vita ride degli omofobi_idrofobi. E’ vero che lo fa così piano che quasi non la si sente. Non di certo perchè manca di rispetto a quel mondo, ma perché, nel vostro, gli fate pena.

La vita non é maramalda!

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