Quando l’arte è vista secondo norma, normale la critica.

Il “critico d’arte” che ha scritto a proposito dell’immagine che allego, dice che Ganimede sta allontanado da sè la borsa con il guadagno di un mercimonio.

Ben diversamente, il Ganimede sta allontanando da sé ben altra borsa dei valori: quelli della sua virilità. Non prostituzione, quindi, ma atto d’amore per volontaria castrazione.

Non mi resta che chiedermi con quali diotrie l’abbia vista, quel “critico”, o con quali preconcetti!

ps. Ho letto la “critica” del “critico” sulla Wiki. Non saprei come recuperare quella pagina. Ci sono capitato per caso.

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polidoro

luceinfine