Gaffe su Ricki Martin: “Peccato che sia frocio”?

E’ una vita che si canta “l’è un bravo ragasso peccato che sia culaton” come se fosse un diploma di idoneità a una sospirata normalizzzazione. Lo cantano anche gli stessi interessati, quando vogliono assolversi dal disprezzo con una risata. Gli stessi che danno della “passiva” allo sconosciuto gay che volente o nolente esprime della femminilizzazione. Mi domando: chi è più imbecille? Il simile che deride un simile, e/o chi non si rende conto di fornire un alibi alla violenza dei diversi?

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