“Non sento più la voce di Dio”

E’ capitato al Woitila, quindi, quello che si dice capitato anche a Cristo: sentirsi abbandonati dal Padre perché non ne sentivano più la voce. E’ padre chi procrea una vita. Elevando il pensiero, si può dire che è Padre anche chi ha originato la vita. Il chi, (se vi è un chi) il come e l’identità non sono in discorso. E’ voce, il suono dell’emozione. Si può dire, allora, che non sentivano più la voce perché non sentivano più l’emozione che li faceva sentire vita della e nella Vita, o con altro dire, figli del e nel Padre. A un credente può capitare di sentirsi in relazione con il Padre, tanto quanto, fra i principi che reputa di Dio e i suoi vi è stato di eletta comunione. Dove (almeno secondo fede) la morte non scinde (culturalmente e spiritualmente parlando) una vita dalla Vita, lo può la Natura: contenitore comunque effigiato, di contenuti comunque raggiunti. La scissione del contenitore della vita (la Natura) dal suo pensiero (Cultura) e dalla sua vitalità (forza dello spirito dato lo Spirito) può capitare all’improvviso come per gradi. Nei soggetti in esempio è successo per gradi, e per gradi, hanno potuto rendersi conto dell’abbandono che emotivamente vivevano, ma, è stato vero abbandono, e chi ha abbandonato chi? L’idea della vita che diciamo Dio e/o Padre è prima. Come prima, è sovrana e assoluta. In quanto tale, dipendente solo da sé stessa. In questo e per questo, esente da qualsiasi altro stato emotivo. Se questa è l’immagine prima della vita, questa non è l’immagine di qualsiasi somiglianza da quella derivata. Nella somigliante, infatti, la sua vita vive infinite emozioni, e fra queste (voluto o subito) l’abbandono. Ciò che non può essere del Padre e nel Padre, quindi, lo è nella sua “figliolanza”. Ed è solo della e nella “figliolanza”, pertanto, la capacità di abbandonare come quella di abbandonarsi. Da ciò ne consegue, che l’abbandono vissuto era di loro da loro, e che del Padre da loro non poteva assolutamente essere, avendo il Principio della vita, un solo principio di vita: quello di sé. Figlio, Santi o Profeti che si possa dire, all’umanità non sfugge nessuno, ma il Principio della vita (la vita del Padre) è Clemente e Misericordioso.