“Non esistono demoni, possessioni o esorcismi”

Affermazione che si basa su ciò che crediamo, non, su ciò che sappiamo. Il fatto è, che lo spiritismo (comunque si manifesti) si serve di due vie: una può provenire da un altro stato della vita (questo per i credenti) mentre l’altra (per i non credenti) da un altro stato della mente; ambedue possono convergere nell’identità, posseduta se da un altro stato della vita, o che si fa possedere da un altro stato della mente. In ambo i casi, tentar di riportare una vita a sé stessa lo direi tentativo necessario, vuoi da uno psichiatra, vuoi da un prete. Considero primo il prete esorcista, perché, per via di influssi e possessioni ha perlomeno 2000 anni di esperienza in pratico. Pratica, però, che lo dovrebbe portare a questa domanda: per quali certezze posso affermare di non essere a mia volta un posseduto? Per quanto penso e/o credo, o per quanto veramente so? Vuoi nella mente, o vuoi nella vita, è certamente un posseduto il prete che attua “maltrattamenti su minore (come su maggiore, aggiungo) e, in ambo i casi, violenza sessuale”.

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