A proposito della madre “esorcista” di Verona

aporticatoAmmesso che Satana ne abbia veramente la facoltà (dei poveri diavoli non crediamo) dobbiamo anche ammettere che possa essere sia così potente da far credere agli esorcisti (e alle madri da esorcizzare) quello che gli fa più comodo. Così (siccome è il Falso per antonomasia) far intendere riuscito l’esorcismo (come non riuscito) dove, invece, sta attuando, immagino sornione, una sorta di intenzionale patteggiamento fra i contendenti in gioco nel campo del violato/a nell’animo.

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Ammessa l’ipotesi, se ne può ricavare che ogni partita fra Diavolo e Esorcista finisce (si fa per dire) pari e patta. A pari perché in quei casi non esiste vincitore, e a patta, perché, non potendo diversamente, le parti ne convengono. Da somma falsità che è, il diavolo si serve di vie traverse. A causa di quelle vie, non è da escludere del tutto un’ulteriore ipotesi: il diavolo si serve dell’animo di chi vincola, per vincolare (tanto o poco, cosciente o meno) l’animo dell’esorcista. Ammessa l’ipotesi, si può separarli in un solo modo: acqua santa per tutti!

ps. A quanto mi risulta vi è Spirito a favore della vita (lo diciamo Santo) e Spirito contrario alla vita: lo diciamo Satana. La vera identità, però, consiste nello stato della rispettiva forza. Della rispettiva forza, nessuna è in grado di sapere veramente, pertanto, nessuno può nominare. Citando Giulietta, al punto giunto, chiedo e mi chiedo: cos’è una mano? E se si chiamasse diversamente, sarebbe meno mano? Raccolto il guanto, vale anche in questo caso il “non nominare invano”, oppure fa comodo nominare, perché (nessuno escludendo) vanità, tutto giova alla vanità? E se nominare senza veramente sapere è sbagliato quando diamo del cretino, perché dovrebbe essere giusto quando diamo (ad esempio) del buono?

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