… e Penna

C’è similitudine da sessualità amorosamente e liberamente coatta tra il Penna e me. pennaQuesto può aver generato dei moti simili. Principale differenza: io non desidero i suoi “fanciulli”, e neanche li amo se non come la vita che sono all’interno di disegni che mi hanno reso, tendenzialmente pater_maternale.

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Come gusti in amore sono stato e sono più vicino al Pasolini, anche se distante dai suoi “borgatari”. In odierna prevalenza, i miei sono arabi, quindi, paesi, villaggi, tribù, tende, case abbandonate, o stelle. In alternativa un altro amare: il mio. Oltre a questa differenza vi è il soggettivo percorso. Non ho vissuto nulla di simile alla vita del Penna, e solo marginalmente quella del Pasolini e della sua cultura. Come Pasolini si è disinnamorato dei suoi amati (tutti abbiamo l’intrinseco difetto di crescere) così, per certi aspetti anch’io.  Il fatto è, che prima o poi diventano adulti e quindi (sessualmente) non più vaghi e/o vaganti. Di conseguenza si allontanano. Tanto più, se, volenti o nolenti, siamo stati delle navi scuola. E’ nella norma della vita far si che ognuno prosegua nella sua strada: etero o homo che sia. La vita bada più al percorso che alle stazioni di sosta.

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