RINGRAZIO

virgilioquanti mi hanno variamente aiutato: pensiero e scritti a parte.

 

Paola Mazza – Notaio in Verona, per la gratuita opera notarile che mi ha permesso la costituzione dell’Associazione “per Damasco”. Fatalità vuole, il giorno di s.Valentino. Per non pochi motivi, l’ho chiusa da anni.

Banco S. Paolo di Brescia in Verona per la donazione a favore della “per Damasco”; donazione girata al Gruppo “C” di Verona.

Luciano De Faveri, Alberto Roncolato, Maurizio Gorlato, e Giovanni Recchia per l’aiuto che mi hanno dato nelle prime composizioni grafiche del lavoro: migliaia di volte fa.

Paola Ferrari Bonachini per aver contribuito a trovare il titolo di questo viaggio nella versione “Sulla vita e altre storie”. Non sopportando alcun genere di sovrantità,  l’ho mutato nell’odierno titolo. Eravamo da Antimo, ricordo.

D. Mohssen. B. A. Sarà anche perché proviene dagli spazi e dalla luce della Tunisia, ma accetta che l’unico sfondo di una pagina sia il bianco. Ho cercato di meravigliarlo con non si sa quanti effetti speciali ma niente da fare: e bianco sia.

Devo i concetti di “Principato” e “Religione” al titolo della prolusione scritta da padre Aldo Bergamaschi ex Ordinario di Scienza dell’Educazione dell’Università di Verona. In quell’occasione, con assoluta chiarezza, dei due poteri disse ragionate peste e corna. Anni dopo lessi su L’Arena del suo ritorno in Convento.

ritratto Il pittore che esponeva alla Galleria Ghelfi di Verona in uno svaccato autunno dell’83 mi colse così. Mi ero fermato in Galleria perché non avevo voglia di andare a casa: non ne avevo particolari motivi. All’epoca, ero pressoché rassegnato a vivere allo stesso modo ma nella notte di Capodanno del 1985 incontrai ben altra storia. Ringrazio il pittore in questo modo perché non ricordo il nome e non riesco a decifrare la firma. La Galleria ha chiuso.

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Fra gli aventi diritto di certa proprietà, ringrazio Douglas Simonson di “The Art of Douglas Simonson”http://www.douglassimonson.com

Ho fortificato il post I Fiori Sovrani – Lettera a Torquemada con, penultima a parte, alcune sue opere. Per l’occasione ho dovuto prendere atto di essere su Facebok e in Italia. Mi scuso con l’Autore, quindi, perché, mio malgrado, ho ritenuto di dover censurare le immagini. L’ho fatto perché temevo di venir bloccato, o per ragioni FaceBook, o per vaganti imbecillità.

 

Delle foto di Vellai, del Collegio, e, sorpresa – sorpresa, di me, ringrazio

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Le ho trovate in seguito ad una occasionale ricerca in Rete. Non mi è stato possibile chiedere il permesso all’Autore perché dal suo sito non ho trovato (o non ho capito) possibilità di immediato contatto. In vero, l’ho trovato in seguito. Gli ho scritto sia per indirizzo mail che per Messenger in FaceBook. Nessuna risposta. Comunque stiano le cose lo abbraccio ancora commosso: a dirla tutta, sino al pianto.

 

Devo la foto della Chiesa degli Ognisanti di Padova a UrbisPatavi.

gliesposti

 

matriosca

Quest’immagine afferma esattamente quello che intendo far capire sul mio congetturare. Volevo essere più preciso nel dare a Cesare quello che è suo ma non mi ricordo più come e/o dove l’ho trovata in Rete.

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Devo questa presa di coscienza

“La consapevolezza è lo specchio in cui il cuore contempla la sua attività”
a Piers Antony: autore di fantascienza.

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montato

Devo questo ritratto a Giancarlo Montato di Este (PD)

L’originale è in bianco/nero, o meglio in grigio chiaro e grigio scuro ma salvando la foto in diversa estensione, questa ha cambiato colore. E’ vero che anche così ho un animo triste (lo ero) tuttavia, meno pesante.

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Per ultimo ma non per ultimo: a Domenico Galia: Titolare di Sintesi Informatica di Verona. Gli devo la  collocazione in Rete del sito perdamasco.it L’ha fatto per anni. Abbiamo pensato di chiuderlo. Quella comunicazione è stata invecchiata dai Social.

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Gli involontariamente esclusi si facciano sentire in perdamasco@libero.it

A TUTTI cornupia

linkbianco