Nei percorsi de l’Oltre

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Discorsi sulla Metempsicosi

Vi sono due generi di Metempsicosi. Vi è l’assoluta (quella attuata dallo Spirito della vita, che incarnando la sua forza mette in vita questa, e vi è quella a sua Immagine: quella, cioè, attuata dagli spiriti, che come incarnati, hanno vissuto questo piano dell’esistenza. Lo spirito che incarna la sua forza in un’altra forza è invasivo tanto quanto lo fa e lo può. Si può pensare allora che vi sono spiriti con intento dominante, e spiriti che dico compartecipi. I compartecipi influiscono ma non condizionano la volontà della vita che inconsapevolmente li ospita.

Discorsi sulla Medianità

Lo Spirito, essendo forza da la vita sino dal principio e nello stesso Principio del quale è inscindibile parte. Perché vita in stato d’assoluto, il Principio è Motore Immobile: mobile perché la sua vita è attiva, immobile perché un assoluto non può dare che il suo assoluto. Ogni altro stato della vita è mobile per infiniti stati di vita. La capacità di mobilità negli spiriti di qualsiasi stato corrisponde a quello che sono in ragione di quanto il loro principio sente il Principio. Ciò li fa prossimi o non prossimi, secondo lo stato di infiniti stati di quanto sono e sentono.

Spiriti  spiritismo: ulteriori riflessioni.

Spiritualità è il rapporto di corrispondenza con i principi dello Spirito della vita soprannaturale. Lo Spiritismo è rapporto con gli spiriti nella vita soprannaturale. Poiché vi è Spirito (forza della vita) umano quanto sovrumano, allora, vi è rapporto fra forze della vita (spiritismo) non solo fra l’umano ed il sovrumano ma anche fra umano ed umano.

I miei discorsi su l’Oltre a Luciano D. F.

Lo Spirito che origina la vita, è il corpo interiore (l’anima) che anima ciò che anima. Ciò che si anima per la sua forza (per la sua Natura) e per la sua vita (per la sua Cultura) è il corpo esteriore dello Spirito animante. Del corpo esteriore, allora, si può dire che è l’anima materiale che contiene l’anima spirituale (il corpo interiore) della forza della vita: lo Spirito. Siccome vi è la forza dello Spirito (l’anima che anima la vita del Principio) e la forza degli spiriti (l’anima che anima la vita dei principiati dalla forza del Principio) allora, vi sono due stati di Metempsicosi: quella dello Spirito (incarnazione nella vita data dalla sua forza)  e metempsicosi degli spiriti data dalla forza del loro spirito.

Cronache di medianità

Esperienze personali, considerazioni, valutazioni, dubbi, equilibi e non. Dovrei rivedere tutto. Voglia di farlo zero. Cosa fatta capo avrà!
Ammessa la presenza di certezze, sono inverificabili. Prima di inoltrarvi nella lettura vi consiglio un giro fra le anteprine (le parti in corsivo) sotto i titoli. Anche in questa edizione (2018) non ho rivisto gli scritti. Paragonando queste esperienze a un ricovero in un Sanatorio, per un guarito non mi è mica facile rientrarci! Racconto queste testimonianze perché sono servite a farmi capire di più. Raggiunto lo scopo, hanno cessato la funzione. Non per questo la possibilità. Più di quel tanto non mi interessava allora, e non mi interessa oggi. Oggi, sono capace di distinguere ciò che è dell’oro, per quanto messo vicino al più lucidato ottone.

Sulla pranoterapia: orgine, sensi e facoltà medicante.

Ho già avuto modo di dire che ho manifestato la facoltà pranica dopo aver vissuto delle esperienze nello spiritismo. Non grandi cose, ma non da oggi nel grande c’è il piccolo, come nel piccolo c’è il grande. H2O, ad esempio, è stessa formula dell’acqua, sia in una goccia che in un mare. Nella mia esperienza nello spiritismo, tutto cercavo fuorché il far ballare tavolini. Cercavo nell’Oltre, la vita che mi era mancata in questo. Lo spiritismo, è tutto fuorché scientificamente accertabile, quindi, scienza e scienziato, altro non possono essere che il soggetto che vive quell’esperienza. Comunque stiano le faccende, soggettivamente parlando, è un’esperienza che ho sentito vera, e per tale la spaccio! Occhio! Vera, ma non per questo attendibile.

“Così in Alto, così in Basso”

L’affermazione originale dice l’opposto. Non unica spiegazione, forse perché l’autore era più interessato a dire l’Alto anziché il Basso. Io, invece, che ero interessato a ritrovarmi, sono partito da me, cioè, dal Basso. Visti i principi della vita in Basso, (quelli, appunto, della Somiglianza che sono e siamo) e dato il rapporto di uguaglianza che vi è fra un’immagine e ciò che gli somiglia, (uguaglianza di stato fra l’Alto e Basso, non eguaglianza di condizione fra i rispettivi stati) non ho potuto non giungere a “vedere” anche i principi della vita in Alto.

Della Metempsicosi si può dire…

Della Metempsicosi si può dire che è il viaggio di ritorno della vita che vuole capire nuovamente il suo stato, o dallo stesso punto di vista, (ritorno allo stesso stato), o da un altro punto di vista: ritorno in uno stato diverso dal precedente. La vita, però, è uno stato di infiniti stati di vita. Così, sia lo stato del ritorno che i punti di vista per i quali si ritorna per un ulteriore capire possono essere infiniti. Con l’affermazione non intendo porre dubbi sulla Metempsicosi, tutt’al più, cautela su ciò che afferma l’identità che ritorna, (o l’identità che contiene quella che ritorna), appunto, perché la vita, nel bene come nel male, nel vero come nel falso, è infinite identità di spirito.

Reincarnazione in Tibet. Lettera al Dalai Lama.

Reincarnazione: ritorno di uno spirito nello Spirito, o ritorno di uno spirito ancora suo spirito? Dipende dallo stato di spirito di uno spirito. Gioco di parole, mi si dirà: mica tanto.

Le terapie degli esorcisti

Il nostro spirito è invaso da altra forza, tanto quanto il nostro bene è separato dal suo vero. Può succedere per cause dipendenti dal nostro vivere, come per cause imposte al nostro vivere: imposte perché non corrispondenti. Nella separazione fra il bene e il suo vero, succedono degli stati di vita non vita. Di uno stato di non vita, possiamo dire che è un “vuoto”. Ci diciamo vuoti, infatti, tanto quanto non “pieni”, vuoi della nosta vitalità, vuoi di più integra e complessiva esistenzialità.

Mi fermo in un solo punto: gli “angeli” …

… e gli angeli, sono spiriti, cioè, forze della vita che sono stati, e della vita sovvrumana che sono diventati. So che non credi nell’Oltre della vita. Accetta questo papiro, allora, solo per amor di tesi. 

Cosa bisogna fare per essere medium?

Semplice! Basta essere schizofrenici in vario modo e/o condizione, oppure, possedere una conoscenza di ulteriori possibilità della vita. Come si ottiene quella possibilità? Semplice! Bisogna andare fuori il reale costituito e che costituisce la personalità, oppure, non essere ancora dentro ciò che costituisce la personalità: caso questo, dei medium in età e/o di mente che ancora non hanno raggiunto la piena coscienza del loro essere, in essere su questa realtà, non, in un qualsiasi altrove. La medianità che si manifesta nelle personalità appena dette, con il loro crescere, cioè, con il loro prendere atto della realtà loro e della circostante, in genere, cessa. 

La medianità è come il diabete 

C’è chi sostiene che non esiste lo stato soprannaturale della vita come neanche i suoi inquilini. Chi è di questa opinione afferma che gli “spiriti”, non sono altro che presenze mentali originate dalla schizofrenia. Se per schizofrenico si intende lo scisso fra Bene e Male, fra Conoscenza e Ignoranza, o fra Giusto e Ingiusto, allora tutto il mondo è da ricoverare.

Un carismatico ed io

Mio caro, non sono in grado di sapere cosa e/o quanto conosci sugli argomenti che avendo tempo e comodo ti invito a leggere, così, per non trascurare qualcosa mi vedo costretto ad agire come se ti conducessi per mano. In tutti i miei scritti non offro risposte: offro domande. Le risposte, ognuno deve trovarle da sé. Tieni presente che mi esprimo in modo metaforico, carsico, e che sto andando a ruota libera. Nell’immediato ti risulterà disorientante. Ciao, Vitaliano.

Per i miei contestatori

Nei miei discorsi parlo dello Spirito e di spiriti. Dello Spirito, indico solamente i suoi principi. Ogni altro precedente scritto, lo considero una brutta copia. Li lascio nel Blog, perché testimoniano un percorso che per più volte e per anni, ho fatto mentalmente in ginocchio. Degli spiriti dico la sola esistenza. Di nessuno, infatti, ho mai detto l’identità con certezza. Non ci avrei scommesso una lira su quella che per amor di tesi mi è capitato di fare.

Ai consolati dai carismi

Almeno i carismatici di fede cristiana dovrebbero ricordare che sono tenuti a credere in un solo Principio.

ilprincipio

L’origine della scrittura è medianica?

Le scritture sono tutte belle, ma l’araba mi prende in particolare modo. E’ sempre stato come se insistesse per farsi guardare; come se avesse la prevalente caratteristica dei soggetti amati: la vanità. Vero è, che è ben presente nella traccia del carattere: enfatica, come generalmente enfatici sono loro. Nell’esempio che allego, verticalizzanti: e lo sono anche loro. Visti nel medaglione i caratteri, come mossi da un ondeggiante melodia direi anche. Sono così anche loro e la sentono solo loro: sono fortemente egocentrici, infatti.

Fra vita e vita: il Bardo Todol

Secondo quella cultura sono scritte le stazioni di viaggio dell’anima diretta verso l’Anima del mondo. Per giungere a questa, l’anima in viaggio verso l’Universale dovrà spogliarsi di ogni umano residuo. Lo potrà, ascoltando le proprie emozioni: l’emozione è la parola della vita che dice sé stessa. Lo potrà, inoltre, tanto quanto sarà in grado di verificare (per adottare e/o rifiutare) la condizione di presa emotiva che una data anima ha conservato (intende conservare o rifiutare) della precedente. Questo libro è valido solo per i Tibetano. Purché lo si traduca anche secondo il nostro linguaggio, direi di no.