2a parte della 17a lettera a Caro Francesco ti scrivo.

Può esser stato perché la gestione del potere l’aveva costretto nei piani bassi della vita? Può essere perché quei piani gli avevano carcerato la capacità di salire dall’Io a Dio? Tutto può essere come anche no, ma a mio immodesto parere, Dio si sente solamente attraverso la voce del suo unico e primogenito profeta: la creatura che abbiamo nominato vita. Non si può dire che non l’abbia ascoltata chi, elevando il proprio sé al Sé, ho potuto affermare: in principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.Vero è che ci ha lasciato nelle peste. Infatti (e forse perché abbacinati da tanta intuizione) non ne abbiamo mai capito il significato. Eppure, l’abbiamo sempre avuto sotto gli occhi!Non l’abbiamo mai visto prima, forse perché i Teologi (e quanto altro nel genere) ci hanno detto che essendo frutto di divina ispirazione, altro non ci restava altro che capirla per fede.Io non sono certo un teologo, e per via di fede, tutto sono fuorché uno scolastico, però sono un Ariete, e quando gli Arieti si puntano, prima o poi ci arrivano; ed io sono arrivato a questo.In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio, perché il Verbo IO SONO non può essere scisso dalla PAROLA, e la parola VITA non può essere scissa dal VERBO, se non tagliando la gola a chi afferma il suo indiscutibile Essere: IO e/o DIO che sia.Nell’aver svelato l’arcano secondo me, spero di non avervi rovinato la giornata. Ne sia assolvibile causa, l’influsso dell’emozione della mia vita: anch’essa (e d’altra parte come tutte) indiscutibilmente, Verbo e Parola.

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