Con l’affermazione intendo dire …

… che  andando verso la vita non possiamo restare come siamo (qualsia individualità si sia) neanche volendolo. La presa d’atto di ogni informazione, infatti, non può non mutare il pensiero dell’informato a nuovo: ne sia cosciente o no. Ogni conservatore dell’identità che è, pertanto, perda la speranza di restare così. L’ho scritta pensando a quella che Dante ha collocato su l’ingresso dell’Antinferno. La mia, invece, l’ho pensata per questo ingresso. Non ho mai creduto che fosse complicato capirla, ma il commento di un offensivo e multiforme infelice (confido nel forse) m’ha costretto a ripensarci.

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