Ma, sono così difficile?!

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A proposito di perdamascoinblog mi scrive Girolamo.
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Caro Vitaliano, il Tuo saggio assomiglia al un film di Luca Visconti. È difficile da interpretare alla sua prima lettura- prima visione-, ma va mascicato- visto- più volte e nel tempo, perché molto DIFFICILE, a noi comuni mortali. Una cosa però e chiara: è un saggio- un film- molto profondo, sofferto, enigmatico, altamente letterario e, persino, religioso…ai posteri, larga sentenza…
Gli rispondo
Simpatico, Girolamo, l’accostamento con Visconti che ho apprezzato in tutte le sue opere pur riscontrando nei finali una tendenza verso la pateticità. L’ho riscontrata sia in Rocco e i suoi fratelli che, peggiorata, In Morte a Venezia. Farò sempre in modo di salvarmi da quella fine. Tornando a bomba: mi venga un colpo se capisco dove è difficile da intendere quanto esprimo! Tanto più, perché chiarisco ogni concetto subito dopo averlo espresso. Se difficiltà vi è, invece, la trovo nel confronto fra notizie storicamente provate e notizie nuove; è una difficoltà che avevo già previsto e affrontata nella storiella Zen o Na – in e il Professore: anche quella con la debita spiegazione. Mi sa che devo accettare l’idea che a capire maggiormente l’opera saranno quelli che “hanno orecchio”. Con ciò intendendo dire, quelli che sanno sentire. più che ascoltare. Con la tua risposta e la mia farò un post nel Blog come anche in FaceBook. Non credo, infatti, che a recepire sentire le difficoltà che dici appartengano solo a te. Intanto, grazie di tutto. Ciao, Vitaliano

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