A proposito della “Confronti”…

manofronte
… del 28 Settembre 2019… che ho editato anche per “Caro Francesco ti scrivo” (in FaceBook) non pochi pensieri mi sono rimasti nella tastiera. Qui li riprendo.

libro

Caro Francesco:  sto verificando la lettera “Confronti”. La prima stesura risale a 25 anni fa. Nella lettera metto confronti fra l’esperienza medianica vissuta dal Saulo di Tarso con quella mia. Direi interessanti le conclusioni che ne ricavo. In particolar modo per i casi di medianità, a storto collo subiti dalla chiesa giusto per poterli verificare quando non variamente gestire. Anche nella tua Danimarca c’è del marcio ma il tuo Stato l’affronta solo se proprio_proprio costretto. Almeno sinora, non può diversamente. Infatti, quando (sia pure con chiara ragione) minaccia di taglio del vello le pecorelle che seguono delle spiritiche fonti, altro non ottiene che trasformarle in fideistiche tigri. La storia le dice anche scannanti quelle che, a favore del tuo stato, il tuo Stato ha irretito ed usato. Dice scannate come scannanti anche quelle che l’hanno subito. Nel proseguo della lettura, più volte mi sorprendo a dire: un momento! Durante le sedute medianiche L’Amato non mi ha mai confermato di essere lui! Ho sempre creduto che quella presenza fosse la sua, perché chiamando un nome, mica ci si aspetta che ne venga un altro! Siccome nello spiritismo è impossibile verificare se un nome è quel nome, tre le decisioni: o si interrompe il caso, o si rinuncia a quell’esperienza, oppure, avendone bisogno, si finisce con credere quello che si ama pensare. Certo! Ho avuto delle conferme per fatti che solo quello spirito poteva conoscere: pensavo. Non lo penso più, perché se è vero che lo Spirito è l’universale H20, è anche vero che non esiste separazione di forza fra H20 e h2o, come non esiste separazione di goccia fra acqua e acqua. Se mai, separazione esiste per il diverso stato della condizione della rispettiva forza. Non essendovi separazione fra forza e forza, ne consegue che la conoscenza di uno spirito (conoscenza data dal sentire lo stato della sua forza) può essere sentita (e quindi usata) anche da un altro spirito, sia per desiderii da parallela eguaglianza (come qualche volta è stato nel mio caso) sia per spiritica dominanza: come il più delle volte è stato sino a che ho cominciato a fermarla. Morale della fava: prima che mi liberassi da ogni genere di influsso (almeno dai coscienti, che dalla conoscenza di quella realtà è impossibile) con chi sono stato in contatto? Non lo so più. Se tanto mi da tanto, neanche il Saulo può dire di sapere il suo!