Vie e sponde della normale sessualità

manofronte

Mi è capitato di avere sessualmente relazionato con persone di destra, sinistra, centro, secessionisti, anarcoidi e di quelli socialisticamente maleducati. Ovviamente non tutti in una volta. Come l’ho potuto se non sono etero, giovane, bello, ricco e neanche tanto forte? Evidentemente, latente e/o palese che sia stato, fra me e quelle figure fu galeotto un comune momento erotico. Un comune momento non fa una sessualità, tuttavia, prova che essa è come un fiume che può toccare più sponde. Si può normalizzare quel fiume, la sessualità? Direi solamente convogliando la sua vita in quel canale artificiale che abbiamo chiamato norma sessuale. Vita, è lo stato di infiniti stati del suo stato. Anche una “diversa” sessualità, quindi, è via della vita in ogni sua parte. Deviare da questa normalità, non può non deviare la vita. Tornando alle dichiarazioni di F, se vi sono degli omosessuali che ancora tollerano di non sentirsi chiaramente accettati dal suo partito, allora, l’autolesionismo che evidenziano prova il loro bisogno di essere psichicamente posseduti nonostante i costi. Per questo psicologico e politico desiderio di passività, anche se l’omosessuale che lo vota non fosse di quelli che lo prendono in fondo alla schiena, comunque, scegliendo quella ideologia, temo sarà fra i destinati a prenderlo nella vita. Buon pro faccia a questo genere di amanti, è ben amaro augurio di ogni felicità. Comunque vada a finire la storia, il signor F. ha ragione di temere quelli che  hanno il coraggio di viversi per quello che sono anche al di fuori del privato. Laica, politica e/o religiosa che sia, per chi ha fame di regime, i liberi, sono sempre dei pessimi soggetti.
Datata Luglio 2006