L’esistenza di Cristo è necessaria alla parola di Cristo?

Non da oggi, alla molle figura del Cristo universalmente rappresentata, preferisco quella faccia da pazzo che ho “messo” in un mio post: Immagine di Cristo; e non da oggi, (sia pure per vie diverse da quelle percorse dai molti più preparati di me) non credo alle favole. Dove non credo all’identità personale e storica di una individualità che con il tempo si è costituita (o hanno costituito), come Cristo, credo nelle parole che ci sono rimaste. Non sono di Cristo? Non tutte sono di Cristo? Come capire?! Come distinguere?! Nell’impossibilità di capire e distinguere le accetto tanto quanto corrispondono alla mia idea di un Dio come vita, e alla mia idea di Figlio di quella Parola. Tutto il resto, è “polvere siamo, e polvere torneremo” per chi non crede in un Oltre, ed è speranza di vita per chi ci crede. Problemi? Zero!
Dadata Agosto 2006
Parzialmente aggiornata il 21/11/2019

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