Anche Toro seduto lo faceva

“Una delle regole fondamentali all’interno della tribù, era: se sei con noi, sei parte di noi, quindi, se appartieni alla tribù, non importa come sei o chi sei, sarai sempre uno della tribù uguali agli altri. Inoltre, durante l’atto sessuale fra due simili c’era una condivisione del potere, o per meglio dire, un rafforzamento della persona grazie alla forza allo spirito trasmessagli dall’altro/a.”
Bene, adesso sappiamo che anche Toro Seduto lo faceva, ma, a mio avviso, lo faceva, non per motivi di Omosessualità, (almeno non secondo i concetti culturali dell’odierna Omosessualità) ma perché il Nativo americano aveva un concetto della vita, e dell’amore di una universalità che non la trovo in nessuna religione. Nella Civiltà e nella Religione di quei Popoli nessuno era castrato “per il Regno dei Cieli”, anzi, più erano potenti in amore ed in amare, e più possedevano il Regno della vita. Nessun Capro espiatorio, per quell’Amore! Solo della vita da amare! Cosa non abbiamo distrutto! Cosa, non abbiamo distrutto!
(Il virgolettato è estratto da un articolo di Valerio Bartolucci, collaboratore della rivista Pride di Settembre 2006 in cui si parlava della sessualità dei Nativi americani)
Datata Settembre 2006

manofronte