La merda non è un isola

Un nuovo operaio inizia il lavoro. E’ del Sri Lanka. Un orsettino color caffè. Come tutti i miei “amori” suscita la mia mater – paternità. Donne, lo direste un gianduiotto! Ha ventanni! Lo mando a pulire le scale. Si punge con una siringa usata. Mi incazzo come una jena. Compero un gessetto da muratori: rosso Ferrari! Che si veda bene! Salgo all’ultimo piano delle scale (abitualmente usato da tossici di merda) e sul muro scrivo: mi sono punto quattro volte! Oggi, si è punto un mio operaio! Siete degli assassini!!! Con tutta la forza del mio spirito vi auguro di crepare!!! Occhio!!! Da oggi siete a rischio!!! E che cazzo! Non si può mica digerir di tutto!
(Anni dopo ho saputo che era sieropositivo già da prima. La merda non è un isola.)
Datata Novembre 2006

manofronte