Chi é nella Verità, tace.

Sui pianti delle madonnine. Lettera “al Direttore”. Pressoché rifatta nel febbraio 2020: tanti anni dopo.

Nei casi delle “Madonnine piangenti” pare sia lecito credere al miracolo solo se gli accertamenti proveranno che quelle lacrime sono di sangue umano, ma anche accertata la qualità umana di quel sangue, non per questo abbiamo accertato la qualità di vita dello stato che l’ha permesso. Dubitare, quindi, é necessario. Lo reputo necessario, tanto quanto, un cosiddetto miracolo porge confusioni, ogni volta porge più domande che risposte. Si possono definire miracoli, degli atti che innescano delle spirituali confusioni? Secondo me, no, al più, misteri. E’ giusto riverire dei misteri (quando non esserne succubi) che possono essere di equivoca origine? Non é scritto da nessuna parte, infatti, che proviene da Dio ciò che ci proviene dal soprannaturale: ammessa l’ipotesi. Le mie perplessità sono iniziate quando ho visto che il “pianto” di quella statuina ne aveva deturpato il volto. Così, più che l’idea di un pianto, mi hanno suggerito l’idea di uno spregio. Mi sono detto: se quei pianti sono un segno di divinità, perché mai quella divinità é stata pasticciona al punto da pasticciare il messaggio pasticciando il volto del messaggero? L’ha fatto perché intendeva farlo, o perché non ha saputo e/o potuto non farlo?

In quella statuina il sangue è fuoriuscito dagli occhi, Naturalmente parlando, gli occhi sono gli strumenti della vista; vista che, simbolicamente parlando, dice la capacità di vedere (e di capire) oltre a quanto appare: sia di noto che di non noto. Al punto, il sangue è fuoriuscito dagli occhi perché feriti gli strumenti del vedere e/o quelli del sapere? Se ferite ambedue le proprietà, la fuoriuscita del sangue (il sangue è simbolo della vita) denuncia (sul vedere e/o sul sapere) una vista limitata a causa di lacrime e sangue? Di chi? Dell’Uomo? Della Donna? Di Tutti e da tutto? E se invece denunciasse una ferita nella vista del vedere e/o nel sapere dell’immagine che denuncia? E se invece la denuncia fosse di una immagine che si serve dell’immagine denunciante?

Il sangue che ha deturpato il volto della statuina, lascia intendere che è stata ferita (e/o deturpata e/o sfregiata) colei che (per quanto crediamo ma non sappiamo) fu scelta da un inviato di Dio onde permettere la nascita di una nuova storia? Ulteriormente, il segno può anche significare che quella figura sta piangendo lacrime e sangue perché stiamo spregiando la storia che la sua accettazione della Vita ha contribuito ad iniziare? Chi la sta spregiando? La Donna? L’Uomo? Tutti? Perché quella rivelazione é avvenuta in una grotta posta in un giardino? Simbolicamente parlando, perché la causa di quel pianto sgorga (o sgorgerà) ogni qual volta (nel Giardino che é la vita) collochiamo la grotta (o le grotte) che fa (o faranno) da palcoscenico alla manifestazione del mistero?

Morale della favola: quando pone più domande che risposte, nessuna manifestazione di qualsiasi forza della vita ha attendibili intenti. Attendibili, sono le forze (gli spiriti) che sono nella Verità, ma chi é nella Verità, tace.