Da un blogger deluso

Mi sarei aspettato una considerazione più profonda, da uno che sul suo blog scrive tante saggezze”, mi dice, temo deluso, Ispanicoroma.

 

 

 

manofronte

Vediamo un po’, ora, se riesco ad essere più profondo. Ognuno di noi, a mio avviso, è via (Natura) della verità (Cultura) della propria vita. Questa strada è soggettiva. Questo non esclude delle corrispondenze fra vita e vita, ma questo esclude che una data vita possa inserirsi in un altra al punto da deviare un soggettivo percorso. Credo, inoltre, che, vita, sia una infinita serie di domande alle quali dobbiamo dare le nostre soggettive, risposte. Allora, se per capire che cos’è “vita”, si sceglie di percorrere una data strada, chi sono io (o cosa ne so, io) per disquisire se giusta o sbagliata quella scelta, o addirittura per fermarla? Credimi, almeno per quanto mi riguarda, non è un girarsi dall’altra parte, è un guardare, accompagnato da un doloroso dover tacere per quanto detto sopra. Non condividere, per me, si dovrebbe limitare a non percorrere quella strada se non la si sente come corrispondente al proprio momento esistenziale. Ti faccio un altro esempio sul mio modo di pensare. Io sono contrario all’aborto, tuttavia, ho votato a favore. Allora, vi è maggior saggezza nell’opporsi all’aborto, o vi è maggior saggezza nel non opporsi all’altrui diritto di scelta? Altro esempio: se io compio un errore che coinvolge solo me le paghi tu le mie “spese”? Se tu fai una cosa giusta li godo io i tuoi guadagni? No, li perde o li guadagna la vita. E’ chiaro che quanto sostengo ha infinite implicazioni e sfumature, ma è altrettanto chiaro che che questo commento è una risposta al tuo, non, una tesi di laurea che non saprei fare. Ciao.

Datata Maggio 2007

grurit